SIMBUA FRITA CUN SATITZU 

Piatto della tradizione enorgastronomica della Sardegna


Sin dalla sua fondazione la Pro Loco Villanovaforru si è impegnata nel promuovere le tradizioni agroalimentari del paese e dal 1997 organizza ininterrottamente, il secondo fine settimana di Settembre, la Sagra de Sa “Simbua frita cun satitzu”. Si tratta di un’antica ricetta tuttora in uso nelle case dei Villanovesi, semplice e gustosa, a formare un piatto unico composto di semola in brodo vegetale con soffritto di ciccioli di carne suina e guarnizione con fette di salsiccia secca 

 La storicità e tipicità di questa manifestazione ha riscosso l’attenzione dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura e riforma agro-pastorale che in base al decreto legge 173/98 e al decreto ministeriale 350/99, nel 2017 ha inserito Sa “Simbua frita cun satitzu” villanovese nell’elenco dei quasi duecento prodotti agro alimentari sardi, come unico “prodotto della gastronomia”

 Un simile riconoscimento deve certamente attivare un processo di valorizzazione che va oltre le canoniche date della sagra e dunque ne è conseguito lo studio per dotare il piatto di un proprio disciplinare che lo caratterizzi e ne tuteli la ricetta. Tale disciplinare sarà presentato in occasione della Sagra del 2018, coincidente con la 22^ edizione e l’auspicio della Pro Loco, del Comune e dell’intera cittadinanza è quello di riuscire a creare una filiera locale che provveda alla produzione e lavorazione dei vari ingredienti che compongono il piatto finale, con la possibilità di proporlo non solo nei ristoranti del paese e della zona ma anche promuoverlo tra i menù di quelli extaterritoriali, ad incominciare dai locali gestiti da compaesani emigrati